Santo Stefano & Canelli – Letteratura e Spumante

Fra Santo Stefano e Canelli, lungo lo “stradone”, si trovano i luoghi citati ne “La luna e i falò”, che costituiscono oggi il Parco Letterario Cesare Pavese: la casa natale dello scrittore, la Mora, la casa di Nuto, il Salto, il Nido, la collina di Gaminella.

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Molti sentieri segnalati partono dal paese e consentono di effettuare gradevoli passeggiate sulla cresta delle colline della Valle Belbo.

Il paese, il cui centro storico è stato in gran parte recuperato dopo l’alluvione del 1994, ospita il Centro Studi Cesare Pavese, dove si trova la biblioteca, con un’ampia sezione dedicata ai bambini, ed una raccolta di fotografie, manoscritti ed edizioni delle opere di Pavese, incluso il frontespizio del volume vergato con le parole che lo scrittore lasciò prima di togliersi la vita.

Santo Stefano Belbo, strada di Moncucco.

Foto Santo Stefano Belbo: Massimo Nicolodi e Alessandro

Canelli

Canelli, dominata dalla collina su cui sorge il Castello Gancia, è rinomata per i suoi spumanti e per le numerose aziende vinicole. La cittadina, che ha un’atmosfera cosmopolita a dispetto delle sue piccole dimensioni, conserva numerosi edifici in stile liberty, a testimonianza del suo sviluppo di inizio ‘900.

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Le sue celebri “cattedrali sotterranee“, grandi cantine con volte di mattoni che attraversano praticamente l’intero sottosuolo cittadino, aspirano a diventare patrimonio UNESCO.

Canelli è gradevole in ogni periodo dell’anno, con i suoi bar affollati dove si possono degustare ottimi vini accompagnati da sfiziosi stuzzichini. Un classico è l’aperitivo al caffè Torino, con una coppa di spumante Contratto.

Oltre alla celebre rievocazione dell’Assedio (il terzo fine settimana di giugno), la città ospita numerose manifestazioni durante tutto l’anno.

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Crediti fotografie Assedio di Canelli: Italo Iosero e Davide Abrigo